Agriturismo


Tenuta Torellone
Una storia di famiglia
La tenuta Torellone, chiamata dai potitesi “il casino”, nasce per volontà di Don Enrico Sanillo, tra il 1820 ed il 1830. Progettata dall’architetto Campochiaro, l’architettura rispecchia quella tipica del periodo borbonico, ispirandosi in particolare allo stile vanvitelliano. In seguito all'uccisione di Don Enrico, la tenuta passa nella gestione di più generazioni fino a quando, nel 1970, viene acquistata da Osvaldo Palmieri che, assieme a sua moglie, Anna Maria Caserta, ne inizia la ristrutturazione completa. L'esterno viene trasformato in un vero e proprio parco di 15.000 mq ed ospita un campo da tennis e la piscina.
La restante parte del terreno viene bonificato per permettere la coltivazione della vite, dell’ulivo e di alberi da frutta, mentre un'ampia zona viene destinata all'orto per la coltivazione di ortaggi.
Oggi Sergio e Corinna Palmieri accolgono i loro ospiti in un luogo ricco di storia e di tradizione, dove poter trascorrere soggiorni all'insegna del vero relax.


    Le bellezze dei dintorni


    • Natura


      Territorio incontaminato, ideale per piacevoli passeggiate a piedi, tra varietà di fauna e flora da scoprire che circondano i dintorni di San Potito Sannitico; stradine di campagna, piccoli corsi d’acqua, suggestivi panorami per riscoprire i profumi e i colori della natura.


    • Sport


      Il Parco Regionale del Matese offre agli escursionisti e agli sportivi meravigliose opportunità: mountainbike, trekking, sci d‘erba e alpino, deltaplano, ma anche passeggiate a cavallo e escursioni speleologiche.


    • Arte e cultura


      Per gli appassionati di storia, archeologia e arte è possibile visitare interessanti cittadine e borghi storici a pochi minuti dalla Tenuta: Piedimonte Matese, Alife, Caiazzo, Cusano Mutri, Cerreto Sannita e tanti altri che propongono interessanti itinerari culturali e artistici, enogastronomici e di artigianato.