La villa

La tenuta Torellone, chiamata dai potitesi “il casino”, nasce per volontà di Don Enrico Sanillo, tra il 1820 ed il 1830. Progettata dall’architetto Campochiaro, l’architettura rispecchia quella tipica del periodo borbonico, ispirandosi in particolare allo stile vanvitelliano. In seguito all'uccisione di Don Enrico, la proprietà della tenuta passa successivamente a famiglie nobili della zona, fino a quando, nel 1970, viene acquistata da Osvaldo Palmieri che, assieme a sua moglie, Anna Maria, ne inizia la completa ristrutturazione. Parte del terreno circostante viene trasformato in un vero e proprio parco di 15.000 mq che ospita, tra l’altro, un campo da tennis e una piscina. La restante parte del terreno viene bonificato per permettere la coltivazione della vite, dell’ulivo e di alberi da frutta, mentre un'ampia zona viene destinata all'orto per la coltivazione di ortaggi. Oggi Sergio e Corinna Palmieri accolgono i loro ospiti in questo antico casale, luogo ricco di storia e di tradizione, dove poter trascorrere soggiorni all'insegna del vero relax.